Utilizziamo cookies anche di terze parti, proseguendo nella navigazione ne accetti l'utilizzo. Scopri di più

 

Che cos'è l'addizione nelle ricette oculistiche?

Nelle ricette oculistice talvolta compare il termine “addizione” (ADD o VV): di cosa di tratta? Innanzitutto, va detto che l'addizione è associata alla presbiopia: i pazienti presbiti necessitano, infatti, di un’addizione diottrica per la vista da vicino, una specie di "extra". Questo valore è sempre positivo, quindi preceduto dal segno +, e va sommato al potere indicato per la visione del lontano ma solo per quanto riguarda lo sfero (le diottrie). Non viene quindi addizionato anche al cilindro, ove presente.

Facciamo un esempio pratico: se da lontano sono indicate in ricetta -4.00 diottrie mentre la addizione è 1,50, la lente adatta per vedere da vicino sarà -2.50 (-4.00+1.50=-2.50).

Se invece per lontano sono indicate in ricetta +2.00 diottrie, l’addizione di 1,50 porta il valore del vicino a +3.50 (+2.00+1.50=+3.50).

Generalmente il valore dell'addizione è identico per entrambi gli occhi.

ATTENZIONE! L’ADDIZIONE NON E’ LA DIOTTRIA CHE TI OCCORRE PER LA LETTURA! OCCORRE FARE UN CALCOLO ALGEBRICO RISPETTO ALLE DIOTTRIE DELLA VISIONE DEL LONTANO

Quindi nella scelta del potere per la lettura o la visione del vicino, occorre fare una valutazione della prescrizione rilasciata dopo la visita oculistica.

Se avete dubbi a riguardo, inviateci la vostra documentazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

OUTLET